Canova Arabescato, pavimento in gres porcellanato effetto marmo 60 x 60 cm di Rondine

Piastrelle in gres porcellanato smaltato rettificato effetto marmo per interno. Ideali per suolo e pareti. Formato singola piastrella: 60 x 60 cm. Spessore di 8,5 mm. Una scatola contiene 1,08 mq.

Made in Italy

Il prezzo originale era: €78.97.Il prezzo attuale è: €36.95.

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CANOVA

Canova rappresenta una risposta alle crescenti esigenze del mercato, che identifica nella “tendenza marmo” un’opportunità tangibile per esplorare nuovi orizzonti stilistici. Il marmo, con la sua associazione ai fasti della classicità, è il materiale che evoca per eccellenza l’eleganza intramontabile. Con la collezione Canova in gres porcellanato effetto marmo, Rondine ha voluto reinterpretare questo spirito classico in una chiave moderna. Inoltre l’alta variazione di grafiche permette un’imitazione del marmo impeccabile.

60 X 60 CM

L’AZIENDA

Ceramica Rondine S.p.A. è un’azienda leader del settore ceramico nel mercato Italiano e internazionale. Nuovi prodotti, tecnologie innovative, ricerca e sviluppo, qualità, design, attenzione all’ambiente sono le linee guida che accompagnano da 50 anni l’azienda. La produzione di pavimenti e rivestimenti ceramici avviene su tre sedi e stabilimenti principali, dislocati a Rubiera, Vetto e Sassuolo.

AMBIENTE E QUALITÀ

Ceramica Rondine è parte del gruppo Italcer, leader nella produzione di piastrelle ceramiche che si caratterizza non solo per la qualità dei prodotti ma anche per la sostenibilità sociale ed ambientale della sua gestione, adottando  un processo sistematico di verifica, misura e monitoraggio delle performance dei suoi processi ambientali e per questo assicura il rispetto dei requisiti richiesti.
L’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale certificato conforme allo standard ISO 14001 ed al Regolamento EMAS, di un Sistema di Gestione per l’Energia e molti altri standard ambientali costituiscono tappe significative di un percorso di crescita attraverso il quale vogliamo dare il nostro contributo ad uno Sviluppo Sostenibile e ad un dialogo trasparente e costruttivo con le Parti Interessate.

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Peso21 kg
Formato

60 x 60 cm

Materiale

,

Effetto

Marmo

Spessore (mm)

8,5

Ideale per uso

Interno

mq/scatola

1.08

Indicato per

Pavimento

Rettificato

Grado antiscivolo

R9/A

Stonalizzazione

V3

N° di grafiche

36

Prodotte in

Italia

Scheda Tecnica

Scheda Tecnica Canova


PREMESSA

La norma UNI EN 14411 – “Piastrelle di ceramica – definizione, classificazione, caratteristiche e marcatura” – si propone di definire e fornire i termini, i requisiti ed i criteri di contrassegno per le piastrelle di ceramica di Prima scelta. Rondine S.p.A. sulle proprie piastrelle esegue costantemente tutti i test previsti dalla norma succitata, avvalendosi di laboratori accreditati. Vengono, inoltre, attuate costantemente procedure interne per il controllo della qualità del prodotto.

POSA

Il posatore sul cantiere prima della posa deve verificare il tono, il calibro, la scelta del materiale, mentre durante la posa deve prelevare sempre il materiale attingendo da più scatole per ottenere un mix cromatico ideale. Deve, altresì, verificare la congruità del prodotto anche per eventuali difetti già evidenti prima della posa, per i quali sono escluse le garanzie qualora la segnalazione avvenisse dopo la posa.
Il posatore deve utilizzare i collanti idonei per le varie destinazioni d’uso e seguire le indicazioni del produttore riportate sulle confezioni. Deve verificare attentamente che il sottofondo sia stabile, asciutto e maturo, non gelato e non eccessivamente caldo. Deve effettuare la spalmatura del collante a regola d’arte affinché non si creino vuoti tra piastrella e sottofondo.

Il posatore, in modo particolare per i prodotti con superfici levigate, satinate o lappate, deve stare attento a non segnare il materiale sulla superficie di utilizzo con matite (grafite) o pennarelli indelebili. Per realizzare i tagli e le sagomature richieste dalla Direzione dei Lavori, deve utilizzare appositi dischi diamantati e attrezzature specifiche, in particolar modo per il gres porcellanato.
La dimensione della fuga tra le piastrelle può variare in funzione del formato che si utilizza, dell’angolazione della posa in ortogonale o in diagonale, e della destinazione d’uso. Si consiglia una fuga minima di 3 mm per i prodotti non rettificati e una fuga minima di 2 mm per i prodotti rettificati. La posa a correre dei formati rettangolari impone di sfalsare la piastrella di 6 cm e, comunque, mai più di 10 cm (Fig.1).

Negli ambienti di grande dimensione è necessario posizionare dei giunti di dilatazione con regolarità, mentre, per i piccoli ambienti è sufficiente lasciare un leggero stacco fra piastrellato e muri perimetrali, coperto poi dal battiscopa.

STUCCATURA E PULIZIA DOPO POSA

L’utilizzo di malte o riempitivi colorati con pigmenti deve essere fatto dopo aver eseguito una prova preliminare.

Per le superfici levigate, satinate o lappate del gres porcellanato, a causa della microporosità provocata dall’azione abrasiva delle mole durante il processo di lavorazione, non si possono usare malte o riempitivi colorati a contrasto (piastrelle bianche e stuccatura antracite, rossa…).
Con l’utilizzo di stucchi cementizi dopo la stuccatura delle piastrelle, a stucco ancora fresco, è necessario rimuovere immediatamente, in modo accurato con spugna e abbondante acqua lo stucco in eccesso. Alcuni giorni dopo la posa, eseguire la pulizia di fondo mediante l’utilizzo di acidi tamponati al fine di sciogliere ed asportare completamente tutti i residui di cantiere.
Altrettanto importante è risciacquare bene fin quando l’acqua di lavaggio risulti essere limpida. Utile è l’utilizzo di aspiratori per liquidi, con lo scopo di rimuovere l’acqua sporca di lavaggio, evitando di spostarla da una parte all’altra. Anche a fine cantiere il posatore deve lavare i pavimenti con soluzioni di acqua e acido tamponato per evitare che la rimozione inadeguata o tardiva dei residui della stuccatura utilizzata per le fughe, lasci aloni difficili da rimuovere.
Per questa operazione Rondine propone Deterdek di FILA (attenersi rigorosamente alle percentuali di diluizione consigliate sul flacone), disincrostante acido che non sviluppa fumi nocivi e unisce all’azione disincrostante anche un’efficace azione pulente. Per particolari campi di applicazione, qualora si desideri ottenere una stuccatura impermeabile è possibile procedere con l’utilizzo di una malta epossidica. Seguire le precise indicazioni del produttore riportate sulle confezioni e attenersi rigorosamente alle modalità d’uso. Per l’impiego di tali prodotti, rivolgersi sempre a posatori esperti con alta professionalità poiché, la non corretta applicazione di stucchi epossidici, comprometterebbe in modo irreparabile l’aspetto estetico e cromatico delle piastrelle. Di recente FILA ha introdotto un innovativo pulitore per residui epossidici: FILACR10.
L’utilizzo di prodotti detergenti (tipo antiruggine) che spesso contengono acido fluoridrico danneggerebbe definitivamente la superficie di qualsiasi tipo di piastrella.
E’ bene sapere, inoltre, che oltre il 90% delle contestazioni in cantiere è dovuto a un cattivo, o addirittura inesistente, lavaggio dopo posa. Con un corretto lavaggio dopo posa si eliminano i residui di posa (malta, colla, vernice, sporco da cantiere di varia natura) e si rimuovono eventuali residui superficiali di sporco.

MANUTENIONE ORDINARIA

Per i pavimenti con superficie levigata consigliamo di effettuare la pulizia giornaliera con il detergente neutro Fila Cleaner (attenersi rigorosamente alle percentuali di diluizione consigliate sul flacone) e di effettuare periodici trattamenti impregnanti antimacchia al fine di proteggerli da eventuali danni provocati da pennarelli, inchiostro, ruggine o altri prodotti ad altissima penetrabilità. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria delle nostre piastrelle, suggeriamo l’utilizzo dei prodotti di FILA. Per conoscerli consultare il sito www.filachim.com.