Infinity Oak, pavimento in gres porcellanato smaltato effetto legno con cemento 24 X 150 di Rondine

Pavimento in gres porcellanato smaltato effetto legno con dettagli effetto cemento per interno. Dimensione singola piastrella 24 x 150 cm. Spessore di 8,5 mm.

Made in Italy | “La Foresta di Gres”

m²/43,61

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PAVIMENTO IN GRES PORCELLANATO EFFETTO LEGNO MIX CEMENTO

Dal recupero di una baita di montagna nasce Infinity, un mix inusuale tra legno e cemento. Una collezione ispirata allo stile industrial chic che, con le sue tre tonalità differenti, si presta bene in diversi ambienti, dai più moderni ai più classici. Grazie al cemento che si intreccia al legno, sarà possibile creare continuità tra pavimento e rivestimento (scopra la serie “Loft”), diventando in questo modo una serie versatile e facilmente abbinabile, pur mantenendo sempre la sua personalità unica. L’alta variazione di tono e grafica (30 grafiche differenti) permettono un’imitazione del legno superiore.

24 x 150 | 1 di 30 grafiche

LA FORESTA DI GRES

È un percorso immaginario nell’innovazione tecnologica di Rondine Ceramica, dove la bellezza e il calore del parquet si sposano con la praticità e la durezza della ceramica. Un marchio a garanzia della più assoluta qualità ma anche di politiche produttive ecosostenibili.

QUALITÀ E AMBIENTE

Produrre piastrelle di qualità e rispettare l’ambiente è possibile. Ceramica Rondine ha scelto la strada dello sviluppo sostenibile, della produzione industriale ecocompatibile, nella convinzione che la tutela delle risorse, dell’aria, dell’acqua e del suolo siano condizioni indispensabili per il nostro futuro. Per questo motivo ha deciso volontariamente di organizzare il controllo degli impatti ambientali legati al processo produttivo secondo le direttive UNI EN ISO 14001 e 50001. Ceramica Ron- dine si è inoltre impegnata a comunicare all’esterno, attraver- so la Dichiarazione Ambientale redatta in conformità a quanto stabilito dal regolamento europeo EMAS, le azioni attuate in tal senso. Per maggiori informazioni clicchi qui.

Peso20.75 kg
Formato

24 x 150 cm

Materiale

Effetto

Legno

Spessore (mm)

8,5

Piastrelle per Scatola

3

Ideale per uso

Interno

Indicato per

Pavimento

Stonalizzazione

V3

Rettificato

Non Rettificato

Grado Antiscivolo

R10/B

Scheda Tecnica

Scheda Tecnica Infinity


Posa

Il posatore sul cantiere prima della posa deve verificare il tono, il calibro, la scelta del materiale, mentre durante la posa deve prelevare sempre il materiale attingendo da più scatole per ottenere un mix cromatico ideale. Deve, altresì, verificare la congruità del prodotto anche per eventuali difetti già evidenti prima della posa, per i quali sono escluse le garanzie qualora la segnalazione avvenisse dopo la posa.
Il posatore deve utilizzare i collanti idonei per le varie destinazioni d’uso e seguire le indicazioni del produttore riportate sulle confezioni. Deve verificare attentamente che il sottofondo sia stabile, asciutto e maturo, non gelato e non eccessivamente caldo. Deve effettuare la spalmatura del collante a regola d’arte affinché non si creino vuoti tra piastrella e sottofondo.

Il posatore, in modo particolare per i prodotti con superfici levigate, satinate o lappate, deve stare attento a non segnare il materiale sulla superficie di utilizzo con matite (grafite) o pennarelli indelebili. Per realizzare i tagli e le sagomature richieste dalla Direzione dei Lavori, deve utilizzare appositi dischi diamantati e attrezzature specifiche, in particolar modo per il gres porcellanato.
La dimensione della fuga tra le piastrelle può variare in funzione del formato che si utilizza, dell’angolazione della posa in ortogonale o in diagonale, e della destinazione d’uso. Si consiglia una fuga minima di 3 mm. pera i prodotti non rettificati e una fuga minima di 2 mm. per i prodotti rettificati. La posa a correre dei formati rettangolari impone di sfalsare la piastrella di 6 cm. e, comunque, mai più di 10 cm. (Fig.1).

Negli ambienti di grande dimensione è necessario posizionare dei giunti di dilatazione con regolarità, mentre, per i piccoli ambienti è sufficiente lasciare un leggero stacco fra piastrellato e muri perimetrali, coperto poi dal battiscopa.

Stuccatura e pulizia dopo posa

L’utilizzo di malte o riempitivi colorati con pigmenti deve essere fatto dopo aver eseguito una prova preliminare.
Per le superfici levigate, satinate o lappate del gres porcellanato, a causa della microporosità provocata dall’azione abrasiva delle mole durante il processo di lavorazione, non si possono usare malte o riempitivi colorati a contrasto (piastrelle bianche e stuccatura antracite, rossa…).
Con l’utilizzo di stucchi cementizi dopo la stuccatura delle piastrelle, a stucco ancora fresco, è necessario rimuovere immediatamente, in modo accurato con spugna e abbondante acqua lo stucco in eccesso. Alcuni giorni dopo la posa, eseguire la pulizia di fondo mediante l’utilizzo di acidi tamponati al fine di sciogliere ed asportare completamente tutti i residui di cantiere.
Altrettanto importante è risciacquare bene fin quando l’acqua di lavaggio risulti essere limpida. Utile è l’utilizzo di aspiratori per liquidi, con lo scopo di rimuovere l’acqua sporca di lavaggio, evitando di spostarla da una parte all’altra. Anche a fine cantiere il posatore deve lavare i pavimenti con soluzioni di acqua e acido tamponato per evitare che la rimozione inadeguata o tardiva dei residui della stuccatura utilizzata per le fughe, lasci aloni difficili da rimuovere.
Per questa operazione Rondine propone Deterdek di FILA (attenersi rigorosamente alle percentuali di diluizione consigliate sul flacone), disincrostante acido che non sviluppa fumi nocivi e unisce all’azione disincrostante anche un’efficace azione pulente. Per particolari campi di applicazione, qualora si desideri ottenere una stuccatura impermeabile è possibile procedere con l’utilizzo di una malta epossidica. Seguire le precise indicazioni del produttore riportate sulle confezioni e attenersi rigorosamente alle modalità d’uso. Per l’impiego di tali prodotti, rivolgersi sempre a posatori esperti con alta professionalità poiché, la non corretta applicazione di stucchi epossidici, comprometterebbe in modo irreparabile l’aspetto estetico e cromatico delle piastrelle. Di recente FILA ha introdotto un innovativo pulitore per residui epossidici: FILACR10.
L’utilizzo di prodotti detergenti (tipo antiruggine) che spesso contengono acido fluoridrico danneggerebbe definitivamente la superficie di qualsiasi tipo di piastrella.
E’ bene sapere, inoltre, che oltre il 90% delle contestazioni in cantiere è dovuto a un cattivo, o addirittura inesistente, lavaggio dopo posa. Con un corretto lavaggio dopo posa si eliminano i residui di posa (malta, colla, vernice, sporco da cantiere di varia natura) e si rimuovono eventuali residui superficiali di sporco.

Manutenzione ordinaria

Per i pavimenti con superficie levigata consigliamo di effettuare la pulizia giornaliera con il detergente neutro Fila Cleaner (attenersi rigorosamente alle percentuali di diluizione consigliate sul flacone) e di effettuare periodici trattamenti impregnanti antimacchia al fine di proteggerli da eventuali danni provocati da pennarelli, inchiostro, ruggine o altri prodotti ad altissima penetrabilità.